Dismettere il proprio data center on premise è oggi realmente possibile.
Quali vantaggi offre?

Adottare un modello infrastrutturale IT di tipo ibrido, ovvero costituito dalla colocation dei propri sistemi legacy integrati con una piattaforma IaaS, consente di beneficiare degli investimenti già effettuati in sistemi senza rinunciare ai vantaggi offerti da un’infrastruttura on demand.

Grazie alla disponibilità di risorse sempre a disposizione non è più necessario pianificare con largo anticipo l’approvvigionamento dei sistemi, evitando così inutili e costosi sovradimensionamenti.

Quante aziende dispongono ancora di un proprio “piccolo CED interno”? I costi di gestione di uno spazio tecnico sono inversamente proporzionali alle dimensioni del CED, raggiungendo valori molto elevati quando i rack sono meno di 10. Secondo Gartner “[…] la maggior parte dell’infrastruttura IT aziendale è sottoutilizzata: per esempio, i server x86 vengono sfruttati solo al 12% e i rack sono popolati a una capacità del 50-60%”.

Un Data Center nasce per garantire ai sistemi ospitati di non subire mai interruzioni di energia né di raffreddamento (Tier level). Prestazioni di questo livello quasi mai vengono eguagliate da CED aziendali di piccole dimensioni.

Un’architettura di Data Center opportunamente integrata con una Rete in Fibra Ottica ridondata a 1 Gbit o 10 Gbit permette di operare sui propri sistemi con prestazioni paragonabili, quando non migliori, alle aziende che dispongono di un “CED proprietario”.

Sempre più spesso le aziende scelgono di dotarsi di un Data Center in outsourcing iniziando progressivamente a creare un'infrastruttura di Disaster Recovery allineata ai requisiti imposti dall'organizzazione. Una soluzione di Disaster Recovery può costare anche meno di 100€ al mese.

Contattaci per verificare la fattibilità del tuo DC in Caldera21®